Didattica modulare

Dall'A.S. 2017/2018 il nostro Liceo sceglie la Modularità


per diminuire la frammentazione dei saperi attraverso l’individuazione di argomenti comuni

per incentivare la collaborazione fra gli insegnanti della stessa area disciplinare

per concentrare l’insegnamento di alcune discipline in una parte dell’anno scolastico

per avere tutto l’anno la possibilità di organizzare le classi in gruppi omogenei di livello

per utilizzare il “potenziamento/approfondimento” come modus operandi


In cosa consiste

La nuova legge della “Buona Scuola” consente alle scuole di organizzare il proprio orario in autonomia, per agevolare la flessibilità didattica; una delle forme di flessibilità più interessanti e già sperimentate con successo è quella della programmazione modulare dell’orario curricolare.

L’idea di ridurre il monte ore mattutino a fronte di rientri pomeridiani, è motivata in particolare dalla convinzione che il lavoro in classe sia più proficuo del semplice “compito a casa”, dal momento che – insieme al docente della materia – è possibile approfondire e personalizzare maggiormente le tematiche affrontate nell’arco della mattinata.

Al termine del secondo modulo è previsto un periodo di “flessibilità”, in cui – con un orario curricolare classico – si possono agevolare i ragazzi nel recupero delle materie affrontate nei moduli precedenti, colmando così le eventuali lacune in itinere, durante il corso dell’anno scolastico.

La classe quinta seguirà invece un percorso mirato volto alla preparazione dell’Esame di Stato, secondo un orario curricolare tradizionale.

Perchè il San Benedetto sceglie la Modularità dall'A.S. 2017/2018


La flessibilità didattica e organizzativa costituisce l’aspetto maggiormente qualificante di una Scuola che vuole essere veramente autonoma e rispondente ai bisogni formativi dell’utenza e del territorio.

La flessibilità didattica e organizzativa, inoltre, costituisce lo strumento principale per conseguire gli obiettivi previsti dalla legge n. 107/2015.
La legge n.107/2015, richiamando il DPR n. 275/99, prevede le seguenti forme di flessibilità:
a) articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari;
b) potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie;
c) programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l'articolazione del gruppo della classe.

La circolare MIUR dell’11 dicembre 2015, richiamando sempre quanto stabilito nel DPR 275/99, prevede l’adozione di modalità che prevedano di poter lavorare su classi aperte e gruppi di livello per l’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata e fa riferimento alle esperienze, già sperimentate, di recupero e/o potenziamento in orario curricolare o extracurricolare, fondate anche su attività organizzate per gruppi di lavoro con tutoraggio esercitato dagli studenti stessi.

Articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina
Il monte ore annuale di una disciplina o di più discipline, aggregate anche in forma laboratoriale, può dunque essere articolato, anziché nella durata dell'anno scolastico, in un progetto intensivo di durata bimestrale o quadrimestrale, al fine di rispondere al meglio a quelli che sono i ritmi di apprendimento degli allievi.
Nel nostro caso, ad esempio, le 132 ore annuali (nel secondo biennio) previste in un Liceo Scientifico per l’insegnamento di Matematica e le 99 previste per Fisica, verranno suddivise e concentrate in 3 periodi dell’anno della durata di 2 mesi ciascuno. Questa modifica all’orario, possibile grazie alla legge per l’autonomia scolastica, consentirà quindi di affrontare di volta in volta un minor numero di materie scolastiche in maniera più approfondita.

Articolazioni delle classi per gruppi di livello Premettendo che l’eterogeneità delle classi deve restare un punto fermo, considerata la sua valenza educativa e formativa, è possibile inoltre costituire gruppi di alunni che consentano di dare risposte efficaci sia alle esigenze di recupero degli allievi più deboli sia alle attese di potenziamento delle eccellenze.

Le classi potrebbero, quindi, essere scomposte in diversi gruppi che perseguono obiettivi momentaneamente diversi come il recupero o l'approfondimento. 

Immaginiamo, ad esempio, che alcuni alunni delle classi prime presentino lacune grammaticali, alcuni altri presentino un livello di conoscenze e competenze medio e altri ancora un livello alto; si potrebbero progettare attività (in orario curricolare) di recupero, consolidamento e potenziamento per i tre gruppi di allievi, quindi, stabilire il numero delle ore da destinare a tali attività (uguali per i tre gruppi), distribuendole settimanalmente (2/3 ore settimanali), i periodi specifici in cui svolgerle, e i docenti che dovranno svolgerle.